Consigli di viaggio

Mal di montagna (AMS)

E’ causato dalla reazione del corpo alla mancanza di ossigeno ad elevate altitudini. L’incidenza e la gravita della A.M.S. sono relative all’altezza, alla velocità di ascesa, allo sforzo fisico e all’ambientamento climatico. Il Kilimanjaro è alto oltre 6000 metri percui la malattia dell’altitudine è abbastanza comune.

I sintomi più comuni sono mal di testa, nausea, perdita di appetito e problemi di sonno. Se ignorata può portare a edema polmonare.

Per prevenire l’A.M.S. o mal di montagna bisogna:
1 – idratarsi. Bevete almeno 3 litri al giorno mentre state sulla montagna. Nelle notti sulla cima portatevi almeno 2 litri con voi sia in contenitori isolati che in pacchetti idratanti isolati.
2 – mangiate molti carboidrati ed evitate gli eccessi di grasso. La perdita di appetito è molto comune ad elevate altitudini. Anche se non siete affamati, divorate tutto quello che vi viene dato. Aiuta!
3 – non sforzatevi. Andate al ritmo del Kilimangiaro. “pole, pole” (dallo swahili -“prendetevela comoda”) dovrebbe essere il motto!
4 – evitate l’alcool a tutti i costi! Diminuisce la ventilazione e rende peggiori le cose.
5 – salite lentamente. Lasciate che il corpo si ambienti all’altezza andando adagio. Un’ascesa rapida non solo è scomoda ma può anche rivelarsi persicolosa. Se possibile, passate un altro giorno a Kili, in modo da ambientarvi, cercate assolutamente di farlo!

Per il mal di testa portatevi dell’Acitominophen (Tylenola), dell’Ibuprofen (Advil), o dell’Aspirina (Excedrina). Portate differenti pillole e vedete quella che funziona meglio. Per me l’Excedrina è stata la soluzione migliore per le elevate altitudini.

Se dopo aver preso pillole ogni ora, il vostro mal di testa non accennasse a diminuire allora sarà meglio che informiate la vostra guida. Potreste aver già contratto l’A.M.S. e avrete bisogno o di rallentare o di scendere un po’.

Ovviamente, c’è una medicina controversa: il Diamox (il cui nome generico è azetazolamide).
I sintomi dell’A.M.S. possono essere prevenuti prendendo il Diamox. La medicina aiuta il corpo a gestire l’ossigeno in maniera più efficiente. Tuttavia la medicina è diuretica e il fatto che cambia il metabilismo del corpo l’ha resa molto controversa tra gli alpinisti e gli escursionisti.

Per uno sguardo e una comprensione più dettagliati sull’ A.M.S.

Protezione solare

La protezione solare è importante! Ricordate che il Kilimanjaro è situato all’equatore. Il sole è forte e salendo lo diventa sempre di più. Usate una crema solare di buona qualità con un alto fattore di protezione e indossate un ampio cappello.
Non dimenticate di proteggere le labbra. Il sole equatoriale può essere molto forte specialmente per un Norvegiese magro e con la carnagione chiara. Ci sono molti tipi e qualità di creme solari, assicuratevi di scegliere quella giusta per il vostro tipo di pelle.

Consigli per programmare il viaggio:

• Prima di pianificare il viaggio leggete tutto quello che potete sulle scalate del Kilimanjaro, renderà più facile la vostra programmazione.
• Tenete a mente di utilizzare un organizzatore locale. È molto difficile organizzare un viaggio senza un trasporto adeguato. La vostra esperienza sarà molto più appagante se non vi occuperete dei numerosi dettagli richiesti.
• Richiedete un giorno in più per stare sulla montagna. Vi ambienterete meglio e saranno soldi ben spesi.
• Stabilite un itinerario per quando confronterete i prezzi e assicuratevi di cosa non è incluso nel prezzo.
• Portatevi il vostro equipaggiamento. Se non vi volete portare un sacco a pelo massiccio, una buona alternativa è di portarvi un a coperta di lana e affittare il sacco a pelo suo posto. Sarete grati per il caldo in più.
• Accettate i consigli delle vostre guide. Sono addestrati per riconoscere i sintomi del mal di montagna e la montagna non è un posto per giocare con la salute.
• Dopo la scalata esplorate l’area di Marangu. Chiedete a tutti di mostrarvi la scorciatoia tra l’albergo di Marangu e quello di Kibo. È una deliziosa passeggiata in un’area dove vive la gente locale. Saranno felici di indicarvi i tre tipi di banana che usano, per cucinare, come frutta e per fare il Pombe (birra di banana).