Abul Simbel è un villaggio a 280 km a sud di Assuan. Il posto è famoso per i suoi templi, ma è poco conosciuto dai turisti che si fermano a visitarlo solo poche ore.

Non tutti infatti conoscono la storia , misto di realtà e leggenda, che si cela proprio dietro i due templi di Abul Simbel. La storia di Ramses II e Nefertari: lui “Il più grande faraone Egizio” lei “La più bella delle spose”.

I due templi sono appunto il più grande della zona dedicato a Ramses II, ed un tempio più piccolo , “il tempio di Hathor”, dedicato a Nefertari.

Ramses II ha lasciato un segno indelebile nella storia Egizia, temuto dai nemici, amato dal popolo e protetto dagli dei, governò per 77 anni, tanto che arrivò all’età di 80 anni, quando la vita media era circa la metà, e molti dei suoi figli non gli sopravvissero.

Quando morì per il popolo era ormai una leggenda. La sua tomba fu scavata nella roccia della valle dei Re dove fu deposto il sarcofago e l’enorme tesoro che lo avrebbe dovuto accompagnare nel regno dei morti.

Purtroppo però la tomba fu violata e le sue ricchezze portate via, e così iniziò la travagliata storia della mummia di Ramses più volte spostata dai sacerdoti egizi fino a quando nel 1000 A.C. fu posta nel nascondiglio segreto vicino al tempio di Hatshepsut nei pressi di Tebe.

Nefertari fu la prima moglie di Rmases II ma secondo la leggende l’unica donna che lui abbia mai veramente amato. Il suo nome significa “la più bella”, e ciò deriva proprio dai suoi meravigliosi tratti fisici e dalla delicatezza ei suoi lineamenti.

Ramses II sposò Nefertari ancora prima di succedere al padre e la volle con sé ovunque, in ogni occasione ufficiale Nefertari era al suo fianco.

Purtroppo però , mentre Ramses II arrivò ad 80 anni, la sua Nefertari ebbe un destino molto crudele.

Tutti e sei i figli che ebbe da Ramses morirono giovani, e lei stessa , secondo la leggenda, morì a circa quarant’anni proprio ad Abul Simbel, sulla soglia del tempio che avrebbe poi condiviso con il suo sposo per l’eternità.