Dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 1988, Pamukkale deve il suo fascino al paesaggio naturale creato dall’acqua termale nel corso dei secoli e alle rovine dell’antica città di Hierapolis.

Pamukkale si trova a 238 chilometri da Izmir, 245 da Antalya e 19 da Denizli. La strada per raggiungerla è particolarmente piacevole perché costeggiata da bellissimi cespugli di oleandri che anticipano l’atmosfera rilassante del luogo.

Accanto alle rovine vi sono numerose sorgenti di acqua termale che sgorgano dal terreno calde e cariche di calcio bicarbonato. L’acqua scende da un’altezza di 200 metri e deposita residui calcarei creando cascate pietrificate color crema. Alle cascate si alternano piscine naturali di acqua calda che rendono Pamukkale molto simile a un castello di cotone o di neve.

Prima di scendere la collina e formare questa cascata meravigliosa, l’acqua passa attraverso le rovine della città di Hierapolis, fondata dal re di Pergamo Eumene II nel 190 A.C. La città fu distrutta da un terremoto nel 17 D.C. e ricostruita dai romani che ne fecero uno dei centri termali più rinomati del II e III secolo, frequentato da personalità molto importanti. Molte regine hanno fatto bagni in queste acque con saponi a base di foglie di alloro.

Nel 1210, Pamukkale passò nelle mani dei Selgiudichi e fu distrutta da un altro terremoto nel 1354. Oggi è un parco naturale e archeologico ricco di fascino e molto tranquillo.

L’ acqua sgorga a 35°C a una velocità di 500 litri al secondo ed è famosa per le sue proprietà curative (problemi di circolazione, agli occhi, alla pelle, reumatismi).
Godere i benefici dell’acqua termale delle piscine naturali, appoggiandosi sulle rovine che emergono dall’acqua, è un’esperienza da non perdere.

Le rovine più interessanti del sito archeologico di Hierapolis sono il Tempio di Apollo, costruito in epoca ellenistica, la fontana delle ninfee, nympheum, risalente al IV secolo D.C., il Teatro del II secolo D.C., i bagni romani dello stesso periodo che ora ospitano un museo e una delle necropoli meglio conservate.