Le isole del Dodecaneso sono situate nella parte più a est della Grecia, davanti alla costa della Turchia. Sono circa 200, ma solo 26 sono abitate tutto l’anno.

Le isole principali sono 12 (da qui il nome Dodecaneso): Rodi, Kos, Astypalea, Kalimnos, Karpathos, Kassos, Kastellorizo, Leros, Nisyros, Patmos, Symi e Tilos.

La maggior parte delle isole vive oggi sul turismo, ma la loro storia antica è testimoniata dai resti archeologici e dai numerosi musei presenti anche nelle isole più piccole.

Il clima delle isole del Dodecaneso è tra più salubri del Mediterraneo. Gli inverni sono particolarmente miti e le estati fresche, grazie al meltemi, un vento proveniente da nord che soffia costantemente da giugno a settembre.

Pátmos

Pátmos è situata tra le isole di Ikaría e Léros. É un’isola vulcanica, prevalentemente montuosa, meta di viaggiatori più che di turisti.

L’atmosfera è al tempo stesso solitaria e socievole. Le piccole casette bianche si colorano di rosa quando, nell’ora del tramonto, le luci della città vecchia cominciano ad accendersi. La fortezza del Monastero di San Giovanni Evangelista, uno dei luoghi più importanti per la Chiesa Ortodossa, domina il capoluogo.

L’entroterra è dominato da un panorama brullo e pietroso, dove le strade asfaltate sono molto scarse. Le spiagge sono molto belle e varie, si va dalla spiaggia rocciosa a quella di sabbia finissima. Uno dei posti più belli dell’isola è vicino a Capo Gheranós, un’ampia spiaggia lambita da acque trasparenti, raggiungibile solo via mare.

Leros

Leros è un’isola piccola e montuosa. Le sue coste sono ricche di insenature e baie. Ha una forma molto irregolare, sembra formata da tre piccole isole unite da sottili lembi di terra. É famosa per la produzione di miele.

Una curiosità interessante è che la maggior parte delle proprietà dell’isola appartengono alle donne per l’antica usanza di passare alle figlie il patrimonio familiare. Le fertili vallate fanno dell’agricoltura una delle attività principali insieme alla pesca e al turismo. Sull’isola si producono ottimi vini e gustosissimo olio d’oliva.

Kalymnos

Tra Leros e Kos si trova Kalymnos, famosa per l’antica tradizione di pesca delle spugne che ancora oggi impiega la maggior parte della popolazione dell’isola.

Il capoluogo è una città moderna, ma elegante con le sue case colorate che fanno da cornice al porto. L’antica chiesa dedicata a Cristo Salvatore si affaccia sul porto. É decorata da affreschi e icone preziose. Ma è nei paesini, sparsi tra le fertili valli profumate dai limoni, che Kalymnos svela la sua natura quieta impreziosita dai resti di epoche storiche di cui sono stati testimoni.

Kos

Kos è l’isola che diede i natali a Ippocrate, il padre della medicina moderna. Terza isola del Dodecaneso in termini di grandezza, Kos è prevalentemente pianeggiante.

Come le altre isole, conserva testimonianze architettoniche delle diverse epoche storiche che la videro protagonista: dall’età ellenistica al Medioevo. L’Asklepeion di Kos, l’omonimo capoluogo dell’isola, era uno dei santuari più frequentati dell’antichità. Anche a Kos non mancano le belle spiagge e i paesini dove si riesce ancora a respirare un’aria rilassata e fuori dai normali percorsi turistici.

Astypalea

Astypalea è l’isola più a ovest del Dodecaneso, formata da due isole gemelle unite da un lembo di terra lungo appena 150 metri.

É un’isola montuosa con bellissime coste a strapiombo sul mare. L’omonimo capoluogo sembra un anfiteatro adagiato su un colle. Le piccole case bianche hanno porte e finestre colorate. Il paese è dominato un imponente castello veneziano. Da visitare i villaggi di pescatori sulla costa sud e nord dell’isola: Livadia, Analipsi e Vathy.

Nissyros

A sud di Astypalea c’è l’isola di Nissyros. É un’isola vulcanica non ancora sfruttata dal turismo di massa. Non ha molte spiagge, ma è molto carina. Grazie alla sua natura vulcanica l’isola offre numerose sorgenti di acqua termale e bellissime passeggiate tra la natura incontaminata.

Symi

Symi è un’isola molto piccola e montuosa caratterizzata da una natura selvaggia. Le spiagge sono prevalentemente rocciose, molte sono raggiungibili solo in barca. Negli ultimi anni Symi è infatti diventata una delle mete prescelte dal turismo nautico.

Come Kalymnos, anche Symi è famosa per la raccolta delle spugne, anche se non è più praticata come un tempo. Come molte altre isole del Dodecaneso, Symi oggi vive prevalentemente di turismo. Da visitare il castello dei cavalieri e il museo archeologico.

Tilos

Più a est si trova Tilos, una delle più piccole e più tranquille isole del Dodecaneso.

Da qui partirono i primi coloni greci alla volta della Sicilia a fondare quella che poi divenne la Magna Grecia. Le rovine delle antiche fortezze sono numerose. Tra tutte spicca il castello di Mesarià, risalente al XIV secolo. La vegetazione è caratterizzata da fitte distese di salvia, rosmarino e asfodelo.

Rodi

L’isola più grande del Dodecaneso è Rodi, famosa per essere l’isola del mediterraneo dove il sole splende per 300 giorni all’anno, conserva preziose testimonianze della storia più antica e regala panorami incantevoli.

Il suo capoluogo, la città di Rodi, è una città moderna cresciuta attorno al cuore della città antica, risalente al Medioevo. All’interno della città vecchia si trovano, tra gli altri edifici importanti, la moschea di Solimano, l’Ospedale dei Cavalieri e il Palazzo del Gran Maestro. La città moderna è caratterizzata da strade larghe, edifici moderni, alberghi, negozi e locali.

A Rodi c’è un intensa vita notturna. L’isola è famosa per le sue spiagge di sabbia dorata, ma è anche ricca di testimonianze storiche e archeologiche. La sua architettura è un adorabile mosaico fatto di vestigia di epoca greca, romana, bizantina, stile gotico, influenze turche, provenzali e catalane.
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Karpathos

Karpathos è la più meridionale delle isole del Dodecaneso. É un’isola lunga e stretta con una montagna che supera i mille metri d’altezza e si getta a strapiombo sul mare. La parte meridionale dell’isola è popolosa e molto frequentata, mentre la parte settentrionale è decisamente selvaggia. Le spiagge sono poche e non facilmente raggiungibili.

La straordinaria ricchezza di Karpathos, che ne fa un gioiello considerato inestimabile dagli stessi greci, è il villaggio di Olymbos, una palestra davvero eccezionale per archeologi, etnologi e antropologi. Per raggiungere questo villaggio da porto di Diafani si deve percorrere una strada ripida e tortuosa, ma ne vale davvero la pena. Il villaggio si presenta intatto, le sue case bianche e quadrate sono incastonate come quarzi nella roccia a strapiombo sul mare.

A fine agosto tutto il villaggio si anima. Ci si reca al santuario di Agios Nikolaios (San Nicola) con doni. E poi la musica: Lyra e laùto (strumenti a corda), accompagnati dalla tsambouna (una sorta di cornamusa) costituiscono la colona sonora dei Glendi, gare di improvvisazione canora collettiva.

Kassos

Fra Karpathos e Creta si trova l’isola di Kassos. Si tratta di un’isola molto piccola, ricca di storia e di bellezze naturali. Le sue spiagge sono rocciose. Il porto che è anche il capoluogo dell’isola, Fri, è un paesino di pescatori molto tranquillo.

Kastellorizo

A sud-est di Rodi si trova Kastellorizo, con la pittoresca cittadina omonima costruita ad anfiteatro che si affaccia sul mare. É un’isola piuttosto piccola, bagnata da un mare molto pescoso, una sola strada che la attraversa, un solo porto e un solo autobus.

L’unico centro abitato, Mandráki, ha circa 150 abitanti e si presenta come un agglomerato di casette multicolori, balconcini gialli e finestre turchesi. Più in alto il Castello dei Cavalieri di san Giovanni è stato trasformato in un museo che raccoglie testimonianze dell’epoca in cui Kastellorizo era nota per essere luogo esclusivo per la villeggiatura degli armatori.

Rimasta nell’ombra per molti anni, è stata riportata in auge nel 1991 dal film Mediterraneo di Gabriele Salvatores, vincitore di un Oscar come miglior film straniero. Da allora l’isola è stata meta di milioni di turisti. Ma Kastellorizo non ha le caratteristiche tipiche di un’isola turistica, infatti le sue spiagge non sono facilmente accessibili e offre ancora la meravigliosa sensazione di essere lontani dal mondo per qualche giorno.