Siracusa è la città siciliana che più trabocca di storia. Una tappa irrinunciabile per il vostro viaggio nell’isola del sole.

La città è divisa in due parti : la parte sulla terraferma ed il suo prolungamento sull’isoletta di Ortigia. Il centro storico antico, la parte magica ed indimenticabile di Siracusa. Uno dei luoghi siciliani che più lasceranno il segno nei vostri ricordi.

Ortigia è tutta da girare a piedi nel tardo pomeriggio, perdendosi fra labirinti di stradine e vicoletti. Fermandosi fra negozietti, bancarelle e panifici che profumano di arancini e panzarotti alle melanzane appena sfornati. Fino ad arrivare a sera nella piazza del Duomo, illuminata da luci sognanti. Sedersi in uno dei barettini, sorseggiare una granita ed osservare la chiesa di fronte a voi.

La chiesa del Duomo è una miscellanea di stili. In origine era un tempio dorico. Fu poi inglobato in una chiesa utilizzando le colonne come unità di misura. Quindi fu trasformato in chiesa bizantina e poi in moschea.

Alle spalle di Piazza del Duomo trovate un’altra piazzetta piena di localini all’aperto caratteristici che la sera si anima non solo di turisti ma anche di persone e soprattutto giovani del posto, i così detti Sarausani.

Bellina anche Piazza Archimede, circondata da palazzi antichi è chiamata il salotto buono della città. Proprio vicino a questa piazza, in via Scina 11, c’è una delle taverne di pesce più caratteristiche ed indimenticabili.

Il nome sarebbe Spaghetteria do Scogghiu, ma tutti nel posto la chiamano da “Turi U Spagattaru”, ricordando il suo proprietario un buffo e panzuto siciliano doc che parla solo dialetto. Chiacchiera con i clienti nuovi ed abitudinari, preparando dei meravigliosi e gustosissimi spaghetti a tutti i gusti, dal pesce, alle verdure, alla carne, a tutto ciò assieme, tutto quello che state immaginando sicuramente sarà sul meno del mitico Turi che per, attenzione, non accetta carte di credito.

La Siracusa sulla terraferma si divide in quattro quartieri: Achradine, Tyche, Epipolis e Neapolis il più famoso perchè è proprio qui che si concentra la zona archeologica, fra le più ricche di tutta la Sicilia.

Qui non dovete perdere una visita al parco archeologico, dove potrete ammirare:

L’anfiteatro romano, uno dei più grandi d’Italia.

L’ara di Lerone II, di cui rimane solo la parte inferiore scavata nella roccia, qui sono stati sacrificati a Giove centinaia di buoi.

Il teatro Greco, il più grande della Sicilia ed uno dei più importanti del mondo greco. Scavato nella pietra poteva contenere fino a 15000 spettatori. Il teatro risale al V secolo a.c. ed è un pezzo di storia, proprio qui infatti sono state eseguite opere di Euripide ed Euschilo davanti a spettatori del calibro di Archimede, Platone, Pindaro, e Saffo.

Sui muri di ciascuno dei nove settori del teatro sono incisi i nomi di personalità e divinità, molte delle lettere sono ancora decifrabili.

Le latomie, antiche cave di materiale per la costruzione di templi, fortificazioni e palazzi. La più famosa è l’orecchio di Dioniso così chiamato perché aveva un’acustica talmente eccezionale che il tiranno Dioniso poteva ascoltare da lontano i discorsi dei prigionieri che ci lavoravano.