Per secoli Saint Tropez è rimasto un tranquillo porto di pescatori raggiungibile solo dal mare. Fondata dai Greci, in epoca medievale venne distrutta dai Saraceni, e quindi ricostruita e fortificata. Dalla fine del 1800, scrittori come Maupassant e pittori come Signac e Matisse iniziarono a frequentarla e a formare quell’aura leggendaria che ancora oggi la caratterizza.

Il grande sviluppo turistico di Saint Tropez ebbe inizio verso la fine degli anni ’60, quando Jean Paul Sartre, Boris Vian e Brigitte Bardot frequentavano abitualmente le spiagge e i bar della penisola. Francesi e stranieri, artisti e intellettuali, tutti coloro che si identificavano con il movimento delle Nouvelle Vague erano di casa da queste parti, o almeno di passaggio.

Saint-Tropez: una città turistica

Oggi Saint Tropez è uno dei luoghi di villeggiatura più chic al mondo. Nella zona compresa tra il porto e la città vecchia si trovano locali e ristoranti molto esclusivi, e barche e motoscafi di lusso affollano il porticciolo. Il people watching è lo sport più praticato dell’estate: turisti e visitatori, celebri e non, si accomodano nei caffè all’aperto aspettando di avvistare qualcuno o di essere avvistati.

Per chi non è interessato ai vip e alla vita mondana, ma vuole assaporare l’atmosfera incantanta, le luci e i colori che affascinarono i pittori neo-impressionisti all’inizio del 900, è consigliabile una visita fuori stagione.

Oltre alle numerose spiagge dei dintorni, merita una visita, anche solo per lo splendido panorama, la Cittadella, che si trova poco fuori dalla città.