La regione del Mar Nero ha caratteristiche molto diverse dal resto della Turchia. Sulla costa si alternano spiagge e pittoresche scogliere, mentre nell’entroterra la vegetazione è particolarmente lussureggiante.

Le precipitazioni sono abbondanti anche in estate e il mare ha una temperatura più bassa rispetto al Mediterraneo e all’Egeo.
Il clima e il territorio sono particolarmente adatti alla coltura del tè, del tabacco, delle ciliegie e delle nocciole. L’abbondanza di pascoli ha favorito la produzione casearia rendendo la regione interessante anche dal punto di vista gastronomico.

La zona è molto ricca di resti archeologici, testimonianze delle antiche civiltà e degli insediamenti che si sono avvicendati nel corso della storia. Il turismo ha ancora una dimensione accettabile.

Costa Turchia sul Mar Nero, itinerario

L’itinerario parte da, anticamente chiamata Eraclea ad Pontus, adagiata su di una collina, accanto alle rovine della cittadella bizantina. Durante la primavera l’aria è profumata dall’odore delle fragole, tra le più dolci coltivate in Turchia. Lunghe spiagge sabbiose si stendono ai piedi della collina e sono un posto ideale per gli sport d’acqua.

Proseguendo verso Samsun sulla strada litoranea, si giunge ad Amasra, è un piccolo porto di pescatori annidato ai piedi di un promontorio fortificato che si protende verso il mare. Da visitare la cittadella bizantina e il Museo di Amasra che ospita una collezione di oggetti romani, bizantini ed ellenistici. I ristoranti sono famosi per la loro ottima cucina a base di pesce.

Proseguendo verso l’interno, si giunge a Safranbolu, antica cittadina dalle tipiche costruzioni in legno, nominata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. La piccola cittadina è particolarmente accogliente ed è un’ottimo punto di partenza per la Via dei Vigneti, una deviazione che vale la pena di seguire per il fascino incontaminato del paesaggio.
Proseguiamo sempre verso l’interno per Kastamonu, piccola cittadina interessante soprattutto per il Museo Etnografico e Archeologico e per gli edifici dell’antico mercato. Qui potrete gustare formaggi particolari che difficilmente troverete in altre parti della Turchia.

Scendiamo ora verso il mare e dirigiamoci a Sinop, uno dei porti più graziosi del Mar Nero. Paese natale del filosofo cinico Diogene (III secolo a.C.), Sinop conserva le rovine del tempio dedicato a Serapide (la divinità egizia corrispondente ad Apollo). Il Museo di Sinop percorre la storia di questo porto dall’età del bronzo alla guerra per l’indipendenza e ospita un’interessante collezione di icone ortodosse greche del XIX secolo.

Torniamo verso l’interno per Yakakent, il lago e la diga di Altinkaya e Asarkale Bafra, dove si può visitare il Museo e le rovine di un castello romano arroccato sulla montagna che domina la vallata.
Attraversando la foresta di Kunduz arriviamo all’ultima tappa dell’itineraio, Samsun, l’antica Amiso. Fu completamente distrutta da un’incendio appiccato dai genovesi nel XV secolo, quel che resta della sua storia sono le rovine che si trovano sull’altipiano dietro il porto.