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La cucina del Mar dei Caraibi racchiude tutte le culture che sono transitate da questa area: europea, creola, africana e ad oggi anche quella statunitense; tuttavia ogni isola, specie le più piccole, deve fare i conti con le risorse e le caratteristiche del proprio territorio e spesso è la semplicità ad essere la migliore soluzione.

Il pesce

Il pesce fresco è, ovviamente, uno degli ingredienti più comuni e graditi, da gustosissimi crostacei ai pesci ballerini, si preparano piatti elaborati o semplici grigliate senza che mai venga meno la qualità.

Si usa molto conservato sotto aceto, sotto sale o speziato e spesso può essere consumato come economico snack per strada. Alle Bahams, a Turks e Caicos o alle Cayman lo strombo è il pesce più prelibato, questo mollusco preparato in ogni modo oggi, però, rischia l’estinzione; il pesce volante sulle Babados è servito ovunque, ma soprattutto fritto in gustosi panini, e lo stesso avviene con lo squalo nello shark & bake (squalo e pane) a Trinidad e Tobago.

Imperdibili sono, inoltre, le trascinanti feste del venerdì che si tengono su diverse isole dove pesce e rum sono consumati in grande quantità (come per esempio alle Bahamas o a Saint Lucia).

Le carni

Per quanto riguarda le carni, il pollame è la più diffusa, mentre nelle Grandi Antille trova spazio il maiale.

Il famoso Jerk jamaicano è un processo di marinatura della carne in una piccantissima salsa composta da varie spezie e poi arrostita.

Riso, frutta e verdure

Il riso e le verdure, soprattutto legumi e peperoni, sono ingredienti “poveri”, molto utilizzati per comporre dei piatti unici, dei contorni e delle zuppe; ogni isola ha , poi, i suoi vegetali caratteristici. Grenada è l’isola delle spezie, mentre di origine africana è la manioca (o yucca), ricchissima di carboidrati, che si trova soprattutto nelle Grandi Antille. Nella maggior parte delle Piccole Antille si può gustare la leggendaria zuppa callaloo con pesce e spezie.

Occorre, però, far presente che su certe isole le verdure non sono molto coltivate e vengono per lo più importate, con tutte le conseguenze che questo comporta (prezzi, reperibilità, etc.). La stessa indicazione vale, più o meno, per l’acqua potabile, di difficile reperibilità su certe isole, non va assolutamente sprecata.

Non dimenticatevi della frutta tropicale, una delle prelibatezze che possono dare sollievo nelle giornate più calde e afose. Singolari sono l’ananas detta Black Pineapple ad Antigua e Barbuda e il “Saba Spice” sull’isola di Saba.

Bevande

La bevanda più consumata è, naturalmente, il rum, questa famosa bevanda alcolica è ottenuta dalla melassa e dalla canna da zucchero, servito secco o mescolato in un cocktails è il principale ingrediente delle notti e delle feste caraibiche.

Il caffé è una cultura tutta da scoprire, specialmente in alcune qualità particolari come quello jamaicano o haitiano.