Bratislalva castello
“L’autunno che sfuma i contorni, consuma in un giorno più giorni” canta Guccini triste quando il caldo si spegne, e che dire ormai è autunno inoltrato e dal freddo che fa qua in Romagna mi sembra quasi inverno.

Ma chi come noi ama viaggiare non si ferma mica, e anzi in autunno sapete cosa vi consiglio? Bratislava in Slovacchia: una città avvolta di magia dove il tempo si è fermato a gustarsi una deliziosa Slivovitz, la tipica grappa alla prugna famosissima in tutta la Slovacchia!

E allora oggi vi racconto la mia di esperienza slovacca, di quella volta che io e l’Elena, prese da drammi interpersonalsentimentali italiani, abbiamo deciso di scappare a Bratislava con un bel volo ryanair a solo 20 euro andata e ritorno, olè!

E partiamo che non abbiamo neanche prenotato un albergo che tanto per noi chi vuoi che ci vada ora che è freddo su fino a Bratislava? Che l’aereo atterra proprio a Bratislava, ma poi lì davanti al terminal dell’aeroporto più piccino d’Europa c’è l’autobus per Vienna che porta quasi tutti i passeggeri tranne noi fino alla capitale austriaca.

Ma noi no, noi vogliamo andare proprio a Bratislava, così saliamo sull’autobus urbano in direzione centro, e ci accorgiamo che questi slovacchi mica lo parlano l’inglese, gli unici che ci capiscono sono i ventenni che non sono nemmeno brutti, e così scortate da un bel giovane rosso di capelli con gli occhi blu del cielo scendiamo nella centro storico della città, circondate da palazzi in stile liberty e piazze piene di storia.

All’ufficio turistico una ragazza bionda ci dice che tutte le pensioni sono piene perché, non so se lo sapevate, ma a Bratislava questo autunno si è svolto il primo concorso mondiale di bellezza per cani, e così ogni singolo angolo di hotel o B and B è pieno di stranieri e cani e noi, clamorosamente senza felini appresso, non sappiamo dove dormire.

Ma la ragazza bionda non demorde e dopo mezz’ora chiama il suo amico Milan che ci dice che ha un appartamento mega vicino al centro con cucina, bagno, sala hobby e camera da letto! E noi che bello avremo una vera casa a Bratislava!

Ma quando vediamo l’appartamento ci rendiamo conto che la cucina è un armadio, la sala hobby è dentro la camera da letto ed è costituita da un tavolo, due sedie e due divani letto tutti del 1970!

Che a Bratislava, se togli il centro storico, è così, sembra tutto tornato agli anni ‘70/80, la periferia è palazzoni alti, sbiaditi e sgarruppati che sembrano la Russia e le case sono arredate come nella prima serie dei telefilm della Sig in giallo, ma è troppo bello così, vivere indietro nel tempo che nessuno potrà mai farlo veramente ma noi, lì in Slovacchia, sì!

E il primo giorno partiamo a caccia di attrazioni fra le piazzette del centro, entriamo nelle chiese affrescate, veniamo ipnotizzate dalla magica chiesa blu che sembra uscita direttamente da una fiaba, scopriamo la storia dentro ai palazzi antichi che ci guardano dall’alto, ci fermiamo nelle bancarelle di dolci, ci prendiamo una birra fatta in casa che costa pochissimo e non è gasata, e poi saliamo su fino al castello circondato da un bel parco da cui vedi tutta Bratislava e con lo sguardo attraversi il Danubio, passando sul ponte nuovo che sembra fatto dagli alieni, e finisci fra i palazzoni russi e poi fuggi lontano fra le foreste slovacche a caccia di casette di legno!

E poi la sera ceniamo in un pub del centro e mangiamo i loro gnocchi al formaggio di pecora con bacon e patate cotte al cartoccio, e dopo due birre a testa conosciamo un gruppo di slovacchi che ci vogliono offrire la famosa Slivovitz: una grappa a 45 gradi che loro bevono fra un sorso di birra e l’altro.

E questa Slivovitz, se vi devo dire la verità, non mi piace proprio perché per me le grappe sanno tutte di disinfettante, ma questi giovani slovacchi invece sono proprio carini e simpatici, parlano inglese e venerano gli italiani come se fossimo extraterrestri che vivono dentro al Colosseo.

E poi ci fanno una cartina con tutte le tappe belle dei dintorni di Bratislava, e domani abbiamo deciso che affittiamo una macchina e partiamo alla scoperta della Slovacchia meno famosa, quella fatta di boschi, paesini colorati a caso, e strade immerse nel nulla!