Cinque famiglie con bambini dai 4 ai 12 anni di età, uniti dalla passione per la bicicletta, percorrono 130 Kk in bici lungo il Drava, in Austria.

L’idea del viaggio in bici in Austria è saltata fuori per scherzo ed in seguito a reazioni di incredulità degli amici, si è rafforzata per sfida. Poi finalmente con quest’idea sono partita volando mentalmente con una carica entusiasmante verso quei paesaggi incantevoli in cui mi immergo giornalmente tramite il desktop del mio Personal Computer.

La difficoltà della seconda fase era quella di coinvolgere il seguito della famiglia. Si perché, potrei partire da sola mentalmente, ma materializzare un’idea così audace per chi ha bambini, sembrava una cosa ardua, e per molti, non abituati a questo stile di mobilità, era addirittura una pazzia.

Ma ecco che noi invece, contro il parere e lo stupore di tutti, eravamo già pronti per partire in bici per un viaggio clicloturistico lungo il Drava; e quindi, carichi di voglia di avventura, ci siamo attrezzati come ciclisti professionisti, abbiamo preparato le bici e. via!

E’ stato fantastico pedalare in tutta tranquillità con i nostri bambini, correndo nel vento, immergendoci nella natura tra alberi e fiori nell’incantevole paesaggio delle Dolomiti austriache; loro hanno provato per la prima volta, alla verde età di sette anni, la gioia di pedalare in libertà, nonché l’eccitazione e l’ebbrezza di discese brividose (come premio per la fatica delle precedenti salite) che hanno saputo controllare con fermezza e diligenza.

In un contesto come quello austriaco, dove è sacro il rispetto verso il ciclista, non è stato difficile aiutare i piccoli a capire il rispetto delle regole della buona educazione che i ciclisti professionisti devono osservare; è rappresentativo di tale rispetto ed insolito dalle nostre parti ciò che ho notato, quando eravamo in procinto di attraversare una strada di quattro corsie a scorrimento veloce: si sono fermati tutti gli autoveicoli di entrambe le corsie per permetterci l’attraversamento, senza che ci fosse stato alcun cenno da parte nostra!

Il cicloturismo è davvero meraviglioso, dà quel senso di libertà che non si avrà mai viaggiando nella scatola di ferro che è l’automobile: quando si vuole, si può prendere tutto il tempo desiderato di fermarsi e godersi il panorama, e l’ unico rumore che si sente è il fruscìo del vento tra icapelli.

Abbiamo percorso in media 40 km al giorno, la strada non presentava dislivelli importanti ed il tempo, a parte il primo giorno di pioggia, è stato bello (non troppo caldo e con una leggera brezza).
br> Ma sopra ogni cosa, senza dubbio, metterei la gradevole compagnia del gruppo e l’autorevolezza del nostro leader Claudio, che con pazienza e professionalità ci ha condotti da Sillan a Lind.

Ora siamo pronti per affrontare un programma di itinerari autunnale e primaverile, per rimanere in forma durante l’inverno ed allenati per affrontare un’altra cicloescursione la prossima estate, magari in luoghi più lontani.

 

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