L’Etna è il più  grande Vulcano d’Europa, non che uno dei più attivi e pericolosi del pianeta.

E’ alto 3400 metri e ha un perimetro di circa 200 km. Fino ai 1300 metri è caratterizzato da piante di aranci e limoni, fino a 2000 metri da aree boschive e distese di ginestre. Superata questa quota partono le grandi colate di lava che impediscono ogni tipo di vegetazione su fino alla vetta  l’ispirazione per molti dei grandi viaggiatori, Alexandre Dumas affermò che  nulla è paragonabile a ciò che si vede dall’alto dell’Etna” Mai avevo visto Dio così da vicino”, ma anche per molte leggende mitologiche.

Fu la terra dei Ciclopi che gettavano rocce di lava nel mare, il laboratorio del Dio del fuoco Vulcano,  la dimora del grande Titone e di Abramos, divinità delle viscere della terra.

Purtroppo questo gigante di fuoco è stato anche la causa di molte catastrofi non ultima quella del 2003 quando 3 mesi di attività vulcanica senza sosta hanno procurato gravissimi danni agli impianti turistici e hanno quasi paralizzato l’aeroporto di Catania.

Nonostante ciò l’Etna resta un luogo di irrinunciabile bellezza che non dovete assolutamente perdere durante il vostro viaggio.

Il consiglio è di salire dal lato sud, dove vi ritroverete immersi fra i meravigliosi paesaggi lunari. Dovrete raggiungere in macchina o in autobus il rifugio Sapienza. Quindi prendere la funivia fino a 2600 metri dove un servizio di minubus vi porterà poi fino al rifugio Torre Filosofo a 2900 metri. Qui le guide turistiche, esperti di vulcanologia, vi scorteranno fino ai piedi del cratere.

Ci sono poi altri modi per salire sull’Etna partendo da Catania o da Taormina, se avete tempo il consiglio è di fermarsi a visitare alcuni dei paesini sulle pendici dell’Etna.

Fra questi non perdete: Niccolosi una paesino tradizionale dominato dai monti Rossi, crateri formatisi nel 1669 ed ora ricoperti dalla pineta, e Zafferana Etnea una graziosa cittadina di apicoltori dove si produce il 40% del miele italiano e dove verso metà ottobre trovate una saga alimentare molto caratteristica, con cibi tipici siciliani e soprattutto con assaggi di miele arancio, gelato al pistacchio e creme di funghi.