Catania, la Milano del sud. E’ la seconda città della Sicilia nonché la capitale economica dell’isola.

Fu distrutta due volte da due terremoti.  Invasa dalla lave dell’Etna nel 1669. Fu sede della più antica università la Siciliane Studium generale. Che attira giovani e modernità e fu soprattutto la città natale di Giovanni Verga autore dei Malavoglia.

I siciliani giudicano Catania la città meno siciliana dell’isola. Forse essendo una città molto grande, un polo economico importante per la Sicilia, le tradizioni ed i classici valori siciliani si sono un po’ affievoliti.

Nonostante ciò è una città molto vivace con il mercato del pesce più pittoresco della Sicilia (in piazza del Duomo tutte le mattine fino alle 14), con molte università che la rendono anche una città giovane dove ogni sera della settimana da aprile a settembre ci sono feste in spiaggia. Concerti al porto e un sacco di localini all’aperto in cui bere.

La città è stata ricostruita dall’architetto Vaccari dopo il terremoto del 1963 a pianta regolare con incroci ad angolo retto. Il cuore della città vecchia si trova fra via Etnea e piazza del Duomo.

Piazza del Duomo è caratterizzata dalla fontana dell’elefante che sostiene sul dorso un obelisco egiziano. Statua molto insolita ma molto amata dai Catanesi. Qui la gente si affolla fino alle nove di sera e la piazza è splendida quando è illuminata.

La cattedrale (o Duomo) è in stile barocco ed è stata costruita nel XI secolo dai Normanni in onore di Sant’Agata patrona della città.

 

Se avete tempo poi spingetevi fino a palazzo Biscari il più bell’edifico della città con la facciata esterna decorata con figure grottesche e mostri che la rendono unica.

Via Etnea parte da piazza del Duomo e arriva fino ai piedi dell’Etna. E’ interamente pavimentata con lastre di lava, è il cuore della città. Finalmente le autorità hanno permesso il passaggio solo ai mezzi pubblici togliendo così il problema dell’intasamento del traffico. Ora potrete passeggiare fra negozi e vetrine, osservare le facciate delle chiese e fermarvi nelle piazza Bellini o in piazza Università per una buona granita e un po’ di musica dal vivo.

 

Per i lettori appassionati di Giovanni Verga poi consiglio di visitare Aci Trezza a 11 km da Catania, il paesino dei Malavoglia.Un piccolo borgo di pescatori con i famosi scogli di lava che secondo la mitologia furono gettati da Polifemo contro le navi in fuga di Ulisse.