Taba Egitto
Lungo l’incantevole costa da Sharm el Sheikh a Taba, con base a Nuweiba, lontano dal turismo di massa.
Questa volta vogliamo fare un viaggio in Egitto, mar Rosso, in una zona che non sia affollata dal turismo, all’insegna della pace, così decidiamo di fare la costa da Sharm a Taba con base a Nuweiba (circa 200 km da Sharm). Arrivati a Sharm ci aspetta un viaggio di due ore per raggiungere Nuweiba; lo facciamo in jeep,la strada è in mezzo al deserto ma asfaltata.
Il paesaggio è bellissimo, siamo in mezzo alle montagne del deserto, vediamo dei villaggi abitati, cammelli allo stato brado, cani randagi, ci capita anche di vedere la carcassa di qualche cammello morto.

A metà strada vediamo il cammello più grande del mondo! Sì, è una formazione rocciosa che vista da lontano ha la forma di un grande cammello chinato…i giochi della natura!

Arriviamo a Nuweiba e alloggiamo all’hotel Domina, piccolo hotel con bungalow. Prima di disfare le valigie andiamo a vedere la spiaggia:sabbiosa, con palme, selvaggia.

Dalla spiaggia si scorge il profilo dell’Arabia Saudita, un bellissimo spettacolo visto al mattino al sorgere del sole tra le mille sfumature di giallo e rosso dei colori del cielo.

Nuweiba è la nostra base e da qui faremo tutta la costa.

NUWEIBA

E’ divisa in due parti distanti tra loro alcuni chilometri. La parte con le spiaggie e gli hotel è Nuweiba el Tarabin, mentre la zona con il porto e il villaggio di beduini è Nuweiba el Muzeini. Sulla costa di Nuweiba si trovano tanti posti dove alloggiare spendendo quasi niente, non occorre fare prenotazione.

La spiaggia è grande, con palme. Nella sabbia trovi tanti granchi con la loro tana, il mare bellissimo e per il poco turismo si ha la possibilità di vedere pesci diversi, tipo i serpenti di mare, razze, e se sei fortunato puoi incontrare anche i delfini.

Nel paese ci sono solo pochi negozi, niente discoteche, niente locali notturni ma una pace immensa. La popolazione locale è molto cordiale.
Verso sera vedi la spiaggia affollarsi dei beduini che pescano, ancora in modo antico; a volte siamo andati con loro a pescare le seppie, poi una bella grigliata sulla spiaggia con loro.

DAHAB

Si trova a circa 100 km da Nuweiba, con spiaggie dorate. Nel paese ci sono tanti negozietti e ristorantini dove si può mangiare dell’ottimo pesce. Il paese è molto caratteristico, l’artigianato costa meno che a Sharm e da qua si può fare l’escursione ad Abo Galum, dove c’è una bellissima barriera corallina.

TABA

E’ l’ultimo paese prima di raggiungere Israele. Si trova a circa 100 km da Nuweiba. La strada che porta a Taba è costeggiata dal mare dalle sfumature blu-turchesi.

Lungo la strada si trova la spettacolare baia di Fijord: una profonda baia rassomigliante ai fiordi norvegesi. Proseguendo, dopo un breve tratto si raggiunge il laghetto di acqua salmastra di Sun Pool, situato in una specie di anfiteatro naturale a pochi passi dal bagnasciuga.

Da Taba si raggiunge la Pharaoh’s Island, a circa 200 metri dalla costa, circondata completamente da barriera corallina; qui le acque sono davvero cristalline e sull’isola si può visitare il castello di Saladino.

Queste sono le città che abbiamo visitato, ma abbiamo fatto anche escursioni nell’entroterra, facilmente raggiungibili da questi posti.

MONASTERO DI SANTA CATERINA

E’ una faticaccia in quanto si parte di notte per raggiungere la cima, ma quando all’alba ammiri il panorama sei ripagato di tutto. Il monastero è come una cittadella religiosa con edifici di rara bellezza.

CANYON COLORATO

Si raggiunge in jeep, tra deserto sabbioso e roccioso. Arrivati, si fa una passeggiata di circa un’ora immersi nelle montagne, dove le rocce assumo dei colori particolari, dal giallo al rosso e le erosioni del tempo hanno formato dei disegni. Alla fine della passeggiata un tè caldo dai beduini.

OASI DI AIN FURTAGA

Ci si arriva in jeep attraversando una zona di basse dune sabbiose e altipiani pietrosi, dove si vedono frequentemente le tende dei beduini che vivono ai margini dell’Egitto turistico. Dopo avere chiesto il permesso, si può visitare l’oasi e bere con i beduini l’habac, un tè aromatizzato. Qui c’è una pace incredibile, il mondo si è fermato e fai una fatica a tornare via…

Ci sarebbe da scrivere all’infinito e comunque le parole non possono prendere il posto delle immagini, per capire la sensazione che si prova a visitare questi posti, bisogna esserci.

Ho visitato Egitto in largo e in lungo ma sinceramente questi luoghi sono quelli che più mi sono rimasti nel cuore, un ricordo bellissimo di posti dove, fortunatamente per noi, ancora non è arrivato il turismo di massa.