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Marrakech MaroccoUn viaggio per scoprire la magia del Marocco del Sud, tra casbah e deserto. Ho viaggiato da sola nella settimana a Marrakesh e devo dire che il Marocco e’ un paese tranquillo, mi spostavo prendendo taxi, andavo da sola in giro per la citta’ o nei souk, sia di giorno che di sera, e devo dire che nessuno mi ha mai disturbato.

1° Giorno : Bologna / Marrakesh

Partenza da Bologna per Marrakesh. Quando inizi a sorvolare il Marocco, la cosa che ti lascia stupita, e’ la quantita’ di verde che vedi.

Quando ti avvicini a Marrakesh, vedi un contrasto bellissimo : il verde che si mischia con il rosso della terra e lo sfondo della catena dell’ Atlante con le cime innevate.

Passiamo la notte a Marrakech e approfittiamo per dare una sbirciatina alla piazza Jemaa el Fna : uno spettacolo di colori, luci e suoni. La piazza e’ piena di gente, uno spettacolo continuo, ma domani iniziamo il tour per cui lasciamo tutto questo per il ritorno.

2° Giorno : Marrakech / Ouarzazate

Iniziamo il viaggio verso Ouarzazate, attraversando il valico Tizi n’ Tichka, con 2.660 mt di altitudine.

Il paesaggio e’ straordinario : un verde acceso illumina le montagne e si fonde con i colori dei fiori. Il paesaggio si sussegue tra le alte montagne dell’ Atlante con ancora la neve sulle vette, qualche foresta e tanto verde. E’ incredibile come il Marzocco sia in una magia di colori in questo periodo.

Vediamo villaggi isolati a ridosso delle montagne e sempre vicino a corsi d’ acqua, in modo che la vita dei villaggi possa essere attiva.

Mentre ci avviciniamo a Ouarzazate, il verde ci lascia per far posto ai colori del deserto.
Il viaggio e’ faticoso, quasi 5 ore di strada di montagna per attraversare l’ Atlante.

Ouarzazate e’ un piccolo paese nella Valle del Dades, a ridosso del Sahara.

Nelle vicinanza del paese ci sono alcuni studi cinematografici dove sono stati, e vengono girati tutt’ oggi, numerosi films.

Nel pomeriggio visitiamo la Casbah di Ait Ben Haddou : qua sembra che il tempo si sia fermato anni fa. Un paesaggio surreale con una magnifica casbah da sembrare un castello di sabbia. Un paesaggio pieno di colori ed e’ incredibile come i colori cambiano ad ogni secondo che il sole cala.

Per raggiungere la Casbah, bisogna attraversare un fiume, organizzato con sacchi di sabbia per fare il guado e i bambini del villaggio, ci aiutano.

La costruzione della Casbah e’ di terra, paglia e travi di palma, molto fresca e adornata di segni, che poi scopriremo, che ogni casbah ha segni diversi in quanto determinano la trubu’ appartenente.


3° Giorno : Ouarzazate / Tinherir / Erfoud

Al mattino visitiamo la Casbah di Taourit, si una magnifica bellezza.

Partiamo per Tinherir attraversando la Valle del Dades. Lungo la strada ci sono villaggi circondati da enormi palmeti.

A tarda mattina, arriviamo alle Gole del Todra : due scogliere alte 300 mt, separate tra loro da circa 20 mt. La zona e’ ricca di ruscelli e palmeti.

Partiamo nel pomeriggio per Erfoud, ci aspettano circa 200 km di strada sotto una temperatura di 35 gradi. Il viaggio e’ faticoso in quanto anche l’ aria condizionata del pulmino non funziona, ma lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi ci ripaga di tutto e la stanchezza sparisce in un attimo.

A Erfoud inizia il Sahara, vediamo piccole dune di sabbia con palme, nuvole di sabbia che si alzano. Troviamo una temperatura di 40 gradi.

Prendiamo le jeep e con le nostre guide Berbere ci incamminiamo per circa 30 km prima di arrivare dove inizia il deserto.

Da qua, ancora circa 70 km, fino ad arrivare alle Dune di Merzouga.

Lo spettacolo del Sahara ci lascia senza parole. Prendiamo i cammelli per arrivare alle vette piu’ alte delle dune, lo scenario e’ fantastico, la maestosita’ del Sahara, il confine Algerino che scorgiamo all’ orizzonte.

Aspettiamo il tramonto sulle dune insieme alle nostre guide Berbere ed i colori diventano fantastici.

Lasciamo il Sahara con la notte, un cielo con una miriade di stelle che sembrano cosi’ vicine da poterle prendere con le mani.

Alle Dune di Merzouga c’e’ un campeggio dove si puo’ mangiare e dormire nelle tende Berbere, volevamo fermarci, ma la presenza di persone di una certa eta’, non ci ha permesso questo.


4° Giorno : Erfoud / Zagora

Passiamo la mattina ad Erfoud, visitando un laboratorio dove vengono estratti i fossili dalle rocce e fatti dei souvenir ma anche tavoli.

A Erfoud ci sono tanti fossili e questa e’ una delle risorse di questo piccolo paese.

Visitiamo la casbah della citta’, grandissima, dove molti bambini, incuriositi dalla nostra presenza, ci seguono per tutto il percorso.

Nel pomeriggio partenza per Zagora : ci aspettano circa 300 km di strada, la maggior parte in mezzo al deserto, con una temperatura di 42 gradi.

Attraversiamo la Valle del Draa, il grande fiume del Marocco, costeggiata da circa 100 km di palmeti.

Visitiamo la Kasbah di Alnif, circondata da un’ enorme palmeto nel quale vengono coltivati anche grano e alberi da frutto.

Visitiamo anche una kasbah che e’ stata trasformata per meta’ in hotel, ma comunque al naturale, e con soli 15 euro al giorno, si puo’ avere la mezza pensione.

Arriviamo a Zagora la sera. Zagora e’ un piccolo paese con forte influenza Algerina, gli abitanti sono diffidenti con gli stranieri e la guida ci consiglia di non uscire.

5° Giorno : Zagora / Ouarzazate

Inizia il viaggio di ritorno e riprendiamo la strada per Ouarzazate. Qua visitiamo gli studi cinematografici ed alcune kasbah dove sono stati girati dei films.

Un grande nido con 2 cicogne sovrasta una kasbah.

Ci fermiamo un po’ nel piccolo villaggio, la gente e’ timida ma cordiale, passiamo con loro un po’ di tempo poi facciamo la strada per tornare in hotel a piedi, attraversando il villaggio con il buio, una calma incredibile, nessuna luce, solo i rumori degli animali e dell’ acqua


6° Giorno : Ouarzazate / Marrakech

Il tour sta finedoo e torniamo a Marrakech attraversando di nuovo il valico di Tiz n’ Ticka.
Arriviamo a Marrakech nel tardo pomeriggio e l’ ipatto con la piazza Jemaa el Fna, dopo la calma, il silenzio e i bellissimi paesaggi visti fino ad ora, e’ devastante : ci troviamo immersi in una miriade di persone, suoni, odori.

Ci resta un po’ difficile questo brusco impatto, ci sentiamo quasi storditi.

Il tour con il gruppo e’ finito ma ora ho 1 settimana per scoprire Marrakech.


Marrakech

Marrakech, alla fine non e’ poi molto grande come citta’. Marrakech si divide in 2 parti : la parte nuova dove ci sono la maggior parte degli hotel e la zona dei ricchi e la Medina, cioe’ l’ antica citta’.

La Medina inizia con le mura della citta’, che circondano tutta la Medina e ci sono le varie Babs ( porte ), per entrare e trovarsi nella vera Marrakech.

Dalla porta piu’ conosciuta, trovi il famoso hotel Mamounia, frequentato da gente ricca.

Mentre percorri il viale pper arrivare a Jemaa el Fna, vedi scorgere la Kotoubia, la moschea rosata affiancata dal minareto e preceduta da un grande parco.

A Marrakesh, c’e’ il bellissimo giardino Majorelle, un’ orto botanico dove trovi tutte le piante possibili, caratterizzato dalla costruzione di un blu intenso.

Interessante da vedere e’ l’ antica scuola Cranica Medersa Ibn Youssuf, dove si insegnana il Corano ai ragazzi. La costruzione e’ imponente, con vasche d’ acqua e le stanze per i ragazzi che variano di aspetto a seconda del grado di preparazione che avevano.

Il Palazzo della Bahia, si trova nella Medina, e’ una bellissima riad, dove puoi ammirare la bellezza dell’ architettura Araba soffitti decorati, giardini.

Le Tombe Saadiane, situate nella Medina, anche qua con bellissima architettura Araba, vasche d’ acqua, fontane.

Jemaa el Fna : e’ il punto di attrazione e di ritrovo della citta’. Qua trovi i personaggi piu’ strani che improvvisano spettacoli di danza, acrobazie, giochi, cantastorie, incantatori di serpenti, scrivani.

Ti trovi immerso in un mondo surreale e lo scenario della piazza cambia durante le ore del giorno.

Dopo le 16 arrivano i banchi del mangiare ( sconsigliabile per noi mangiare li’ ) e l’ aria si riempe di fumo e odori.

Jemaa el Fna e’ circondata dai souk, un labirinto di stradine strette dove trovi di tutto e dove passano uomini con muli, uomini in bicicletta o motorini, il tutto nelle strettissime stradine, che tante volte devi fermarti per fare passare il mulo con il caretto.

I souk sono divisi a settori, c’e’ quello degli artigiani, dei tessitori, dei cinciatori di pelli, delle babbucce, delle stoffe, delle spezie ecc.

Dall’ altro lato della piazza ci sono vari locali con terrazze panoramiche, dove puoi mangiare o bere un ottimo te e ammirare la vita della piazza.

Due settimane sono volate in questa magia del Marocco, tra paesaggi spettacolari e folklore.

Ho viaggiato da sola nella settimana a Marrakesh e devo dire che il Marocco e’ un paese tranquillo.