Le isole Ionie, sono chiamate dai greci Eptanissa, poiché si tratta di sette isole: Cefalonia, Citera, Corfù, Itaca, Leucade, Paxi, Zante.

Si trovano di fronte alla costa dell’Epiro, della Grecia centrale e del Peloponneso.

Corfù

Corfu è l’isola più conosciuta dell’arcipelago. É un’isola grande (600 chilometri quadrati), molto verde e ricca di testimonianze del passato.

Nel corso della storia Corfu è stata bizantina, genovese, veneziana, angioina, turca, francese e inglese. Il capoluogo, che ha lo stesso nome dell’isola, è caratterizzato da viuzze che ricordano i carruggi genovesi, le piazze sono simili a quelle venete e nei caffè si respira un’aria quasi parigina.

Le spiagge sono molto belle e il mare è limpido e cristallino. Le numerose baie sono arricchite da una vegetazione molto ricca che arriva fino al mare.

Paxi

Un piccolo mondo fantastico è Paxi, un’isola di appena 25 chilometri quadrati, la più piccola delle isole principali dell’arcipelago. Un rifugio ricoperto di ulivi e boschi, l’ideale per chi desidera abbandonarsi al relax e alla natura. Il paesino di Gaios, il vecchio mulino a vento, la fortezza veneziana e la grotta marina di Ypapanti, sono le attrattive principali dell’isola.

Leucade

Leucade è conosciuta per le sue belle spiagge sabbiose. Il capoluogo, che ha lo stesso nome dell’isola, è famoso per case in legno colorato che lo caratterizzano.

Le testimonianze del passato non sono numerose perché distrutte da numerosi terremoti. Si possono fare bellissime camminate attraverso una vegetazione rigogliosa, raggiungendo diversi punti di interesse, come le rovine della città preistorica e le tombe circolari. L’isolotto di Skorpios , famosa per essere stata il teatro dove Onassis e Jacqueline Bisset passarono la loro luna di miele, è proprio di fronte a Leucade.

Itaca

Poco più a sud di Leucade è Itaca, terra natale di Ulisse, secondo l’Odissea di Omero. Nonostante sia un’isola piccola e montuosa, le sue baie incantevoli la rendono un piccolo paradiso terrestre. La costa occidentale dell’isola, scoscesa e quasi nuda, crea un contrasto con la costa verdeggiante della parte orientale, che scende dolcemente verso il mare. I paesini di pescatori sono molto carini e mantengono una certa genuinità.

Cefalonia

Di fronte a Itaca c’è Cefalonia, la più grande delle isole dello Ionio, famosa per le sue spiagge e per la sua natura lussureggiante.

Anche qui, come a Leucade, le testimonianze architettoniche della storia dell’isola sono andate distrutte da diversi terremoti. Il capoluogo è Argostoli, con le sue famose katavothres (canali sotterranei naturali) dove l’acqua del mare penetra per riapparire nelle ferite della terra creando un raro fenomeno geologico. Da non perdere il lago di Melissani, un’abissale grotta lacustre unica nel suo genere, dove i raggi del sole affondano perpendicolarmente nelle acque limpide creando giochi di luce e di colori seducenti.

Zante

L’isola più meridionale dello Ionio è Zante (Zacinto). Famosa per aver dato i natali a Ugo Foscolo che le dedicò il famoso sonetto A Zacinto. Anche a Zante la vegetazione è rigogliosa. Le spiagge sono numerose e sabbiose, il mare limpido e tranquille.

Zante è un vero santuario per le tartarughe di mare della specie caretta caretta. Quella di Zacinto è un’area protetta già dal 1990, ma, per garantire la conservazione dell’habitat naturale di questa razza in via di estinzione, nel 1994 il WWF greco ha acquistato 320 mila metri quadrati della spiaggia di Sekania per tutelare l’ambiente in cui le tartarughe marine nidificano e si riproducono. Alcuni insediamenti abusivi e lo sviluppo del turismo rischiavano però di vanificare tutti gli sforzi.

Citera

Infine Citera il cui isolamento oggi è il principale motivo del suo fascino. Ma non è sempre stato così. Un tempo, prima che aprissero l’istmo di Corinto, quando ancora le navi facevano il giro del Peloponneso per raggiungere l’Egeo dallo Ionio, Citera era un passaggio obbligato e punto strategico importante. Questo le garantì una certa prosperità. Secondo la mitologia classica è l’isola su cui nacque Afrodite, dea della bellezza e dell’amore.

La sua posizione la rende un po’ scomoda da raggiungere, per questo il turismo di massa non l’ha intaccata. Citera, la verdeggiante isola all’estremo sud est del Peloponneso, contornata da spiagge estese e da acque trasparenti, offre un entroterra suggestivo ricco di borghi tradizionali, castelli, monasteri e chiese.