Gruyères
Aaah che profumo di inverno, ieri mentre cercavo di perdere invano mezzo etto camminando per la campagna mi sono all’improvviso immaginata tutto il paesaggio coperto di bianco, perché ormai siamo a dicembre e, ache se freddo freddo non lo fa ancora, bisogna pensare invernale!

E quando penso invernale allora penso alla Svizzera, la nazione puntuale dove vive la cioccolata più succosa del mondo, e dove vivono i miei cugini che mi ricoprono di cioccolata da quando avevo 1 anno… sarà per questo che non riesco a perdere quel mezzo etto?!

I miei cugini vivono nel cantone Francese precisamente a Yverdon, una cittadina vicino a Losanna che cammina su di un piccolo lago.

E ogni volta che penso a loro mi vengono in mente le bizzarre abitudini di questi svizzeri di Yverdon che in estate prendono il sole sul lago anche se è freddo, e da bambina mi facevano nuotare ed io urlavo perché vedevo le alghe verdi di acqua dolce, che vanno in una discoteca che si chiama “Il limone mascherato” dove il cavallo di battaglia è “su di noi” di Pupo ma in inglese, e che hanno i supermercati dove almeno 4 reparti sono dedicati a marche di cioccolato di ogni tipo, misura e forma!!!

E quando io e la mia altra cugina italiana, che ora beata lei vive a Parigi e lavora a Versailles come Maria Antonietta ma senza parruccone riccio, avevamo una crisi sentimental giovanile allora scappavano ad Yverdon dai cugini Loris e Rebecca, entrambi felicemente sposati beati anche loro, a sfogare le nostre pene fra spettacolari paesaggi ricoperti di neve luminosa, chili e chili di cioccolata, e gite fra laghi e montagne.

E la gita più bella che ho fatto, che poi ogni volta che tornavo lassù la volevo rifare, è quella a Gruyères: un meraviglioso borgo medievale prealpino, sognante e davvero da cartolina, dove si produce il famoso formaggio.

La prima volta che siamo andati a Gruyères eravamo io, la cugina di Parigi, i miei due cugini svizzeri ed il loro amico Cristof, un aviatore single che speravano sempre di affibbiarci per darci la pace.

E siamo saliti fino al paese col trenino piccolopiccolo che sembrava attraversare la neve fra boschi bianchi e marroni e nuvole di panna, e siamo arrivati che mi sembrava di essere tornata indietro di mille anni, perché a Gruyères siamo ancora nel medioevo e le mura circondano il centro pieno di storia che cammina sulle viuzze ciottolate fino al bellissimo castello dove si nascono otto secoli di storia fra esposizioni, mostre e giochi a tema.

Ma, scusate la mia superficialità, quello che più mi ha colpito di questo angolo di sogno bianco neve sono le meringhe mega succosissime che preparano in ogni piccolo barettino o taverna immergendole dentro la doppia panna di produzione locale! Un vero e proprio delirio di gusto!!!

E allora cosa aspettate? Venite a Gruyères dove i cattivi pensieri affogano via in un mare di neve, storia, magia e zucchero!