Nizza Porto Francia
Nizza-Francia

Oh e finalmente, dopo una settimana di neveneveneve e ancora neve senza pace, qua in Romagna ha fatto capolino il sole!!! Oddio ancora è timido ed indeciso ma secondo me si convince presto a chiamare la primavera… anche perché io giuro che se nevica ancora mi trasferisco in Sicilia! Ma questa è un’altra storia.

Oggi, approfittando dell’ispirazione del mio amico sole, vi racconto la seconda parte del mio mini viaggio in Costa Azzurra, dove l’acqua è proprio azzurrissima, quella che corre verso Nizza.

Eravamo rimasti a Mentone col sole alto nel cielo e il grigio italiano mega lontano, e all’ufficio turistico di Mentone ci dicono che per arrivare a Nizza da qua ci sono tre cornici: la bassa, la media e la alta, e scopriamo che le tre cornici sono tre bellissime strade panoramiche che corrono lungo la costa a diverse altezze e guardano tutto il paesaggio dai piccoli paesini sur-mer ai mega grattacieli del Principato di Monaco.

E mentre corriamo lungo la cornice più alta guardando giù con la digitale che vibra ad ogni cambio di insenatura bluceleste, sapete cosa penso? Che non so se va bene dirlo, ma a me sto Principato di Monaco, che non ci ero mai stata, proprio non mi piace perché è tutto un palazzone brutto e sbiadito e dall’alto sembra un cantiere, come se qualcuno volesse costruire il pavimento sul mare e coprirne l’azzurro, e allora non va bene!

Così saltiamo di netto Monaco ed entriamo a Nizza, parcheggiamo vicino a Place Massena dove il pavimento gioca a scacchi e una ruota panoramica arancione fa l’imitazione del sole, ci infiliamo nel mercato dei fiori fra mimose e petali di tutti i colori, respiriamo il profumo del mare ed eccoci sulla Promenade des Anglais: il lungomare di Nizza che segue l’azzurro e le sue sfumature lungo un marciapiede regno di pattinatori, ciclisti e skater.

E oggi è anche più caldo di ieri e ci compriamo due crepes mega sucche e ci sediamo sulla spiaggia bianca di sassolini, e mentre noi mangiamo le nostre crepes l’azzurro del mare cerca di mangiarsi la linea dell’orizzonte e sembra non voler finire mai.

Il pomeriggio visitiamo il centro con le viuzze fatte di case attorcigliate di fiori, con i tanti scorci di scalette e scorciatoie che si illuminano di azzurro, e con le piazzette nascoste piene di bambini. Fotografiamo la chiesa russa ortodossa, con le cupole colorate che sembrano venire da un cartone Disney, e visitiamo il museo di Chagall.

E poi a piedi continuiamo a salire sempre più su nei giardini della collina del Castello, fino a quando in cima ci affacciamo dal belvedere ed eccola finalmente Nizza, la quinta città di Francia, che si lascia guardare in tutta la sua grandezza mentre abbraccia il mare azzurro come se avesse paura di lasciarlo andare.