Polinesia in barca a velaSono seduto nel pozzetto del Gulliver ad ammirare la scia di Giove che si stende sulla laguna e alzando gli occhi lo vedo lì, luminoso, come una perla incastonata nello scorpione che gli fa da sfondo. Quando c’è luna nuova è lui il protagonista del cielo australe, questo cielo così vivo e affollato da una parte all’altra delle nubi di magellano.

E’ una serata particolare, sono solo in barca dopo quasi sette mesi nei quali si sono succedute coppie dopo coppie di “fanciulli” quasi tutte in viaggio di nozze. E si , la Polinesia in barca è il sogno nel cassetto di molti di noi e quale momento migliore per aprirlo se non in un viaggio che segna l’inizio di una nuova vita , di un nuovo percorso…un nuovo viaggio!

Il pozzetto del Gulliver è stato il contenitore di storie, sogni, speranze, vissuti d’ogni sorta e, il vento ha mischiato il tutto dolcemente trasformandole in esperienze.

Come dimenticare il volto dolce e gli occhi di Mamà Naumi mentre chiede al suo uomo di prendere un casco di banane per i suoi ospiti, o mentre mi chiede se può fare “cadeau “ di una collana di conchiglie alla fanciulla che mi è accanto .

Come dimenticare il martedì sera da Leo a Tahaa , il tamurè delle vahinè , i canti, il basso poubelle il ritmo dei toere e le ma’a tahiti ( pranzo polinesiano) o ,lo snorkeling “ in punta di pinne” nel giardino di corallo di tao tao con i pesci pagliaccio che ti guardano curiosi tra le anemoni , le damigelle che ti scacciano dal loro territorio e i pesci farfalla che sembrano danzare in modo ritmato intorno alla tua maschera mentre, la corrente dell’hoa ti fa volare dolcemente su questo animato paradiso colorato.

Esperienze di viaggio che resteranno indelebilmente fissate in memoria, un arricchimento immateriale che ci fa crescere e stimola la nostra curiosità in futuri viaggi e scoperte tra genti e terre .

Mi sento più leggero, mi sembra di essermi in qualche modo sdebitato verso questa gente , questa terra , questo mare che tanto mi ha dato e continua a darmi . Il far conoscere la Polinesia dal vivo, senza l’architettura dei grandi hotel , senza il menù”continentale”, l’escursione al Lagunarium o i falsi miti di tutte spiagge bianche e cocotier , mi fa sentire più in sintonia con questa gente , la sua cultura e il suo fenua (territorio).

C’è un avviso di onda da Nord di 3, 4 metri e devo rientrare su Raiatea , ma è in attenuazione, residuo di tempeste a molte miglia da qui ma il vento è ancora da sud est sui 20, 25 nodi . Ho voglia di ritornare , quanto meno ci provo .

Un buon augurio di navigazione. Ad un centinaio di metri dall’uscita della Pass di Bora mi viene incontro un branco di delfini con dei piccoli che come al solito si esibiscono in salti improbabili . Quando incontrano il Gulliver invertono la rotta mettendosi alla sua prua e mi accompagnano fino alla pass … poi quasi come un segnale raccolto invertono la rotta ed entrano nella laguna di Bora . Mi dicono che non ci sono grossi problemi nell’uscire dalla pass… mi hanno accompagnato fuori.

La navigazione non è tra le più agevoli con il vento quasi in prua e un’onda importante che tenta sempre di intraversare il Gulliver ma la barca tiene sempre bene il mare, ne ha già viste e vissute tante negli anni e mi porta dopo sette ore davanti alla pass di Tahaa . A causa dell’onda che mi spinge e i frangenti importanti la pass è diventata più piccola ma agevole . Non ci crederete…..ma credetemi : un branco di delfini è spuntato di poppa e mi hanno accompagnato nella pass e dopo la pass alla fine del reef di Tahaa quando viene condiviso con Raiatea .

Non è la prima volta che mi ritrovo accompagnato dai delfini nelle pass o immediatamente vicino ma è la prima volta che mi accompagnano all’uscita e all’entrata.

Sono stanco ma felice , forse ciò che i polinesiano chiamano il manà moana esiste per davvero , la magia del mare , la magia polinesiana di questa terra senza tempo e di questa gente senza età.

Maururu roa polynesia, matahiti fatata !!!! ( Grazie tante Polinesia, all’anno prossimo!!!)