Favignana
Tempo di mare, dopo una primavera come minimo ballerina ed insicura, sembrerebbe che il sole ed il suo caldo abbraccio abbiano avuto la meglio, volevo un WE intenso, da sfruttare fino all’ultimo secondo così la scelta è caduta su Favignana.

Già Favignana, così lontana eppure così vicina:

Venerdì 1 Giugno, Ore 6:45 – partenza da Brescia

Ore 7:45 sono già al terminal di Orio al Serio

Ore 8:30 decollo del volo Ryan Air FR 9091

Ore 10:05 arrivati a Trapani Birgi dove l’autista di Siciltransfert ci sta già aspettando, una corsa veloce sino al porto di Trapani e…

Ore 10:45 l’aliscafo ci porta veloci a Favignana dove arriviamo alle ore 11:10

Insomma alle 11 ed un quarto avevo già i piedi a mollo e lo sguardo perso in un mare di cristallo.

Soprattutto non mi sono massacrato in code estenuanti, lunghe ore alla guida, o afflitto con l’incubo di un rientro domenicale dalla Liguria…

Quando sei sull’isola poi è godimento allo stato puro, una sensazione di libertà che ti regala già solo l’idea di poterti muovere per 3 giorni in bicicletta (affittate ad un prezzo umano di €3,00 al giorno e non a €15,00 come a “Forte” ), un cielo limpido di un blu intenso, profumo di macchia mediterranea e questo mare così affascinante e difficile da raccontare.

Un mare scomodo per i più, rocce vive ed appuntite che scoraggiano gli amanti della sabbia, acque fredde anche in Agosto, vento, tanto vento, ma anche un fascino unico, un blu incantevole e cristallino, salti di roccia che strapiomba nell’acqua nelle forme in molti punti scolpite nei secoli dalla mano di tagliapietre che dai tempi dell’antica Roma hanno da qui estratto tufo che è finito in costruzioni anche molto lontane, come certi palazzi di Tunisi o di Roma stessa.

Un mare forte come la terra di Sicilia, forte nei contrasti e nei colori, forte nei profumi intensi di una vegetazione insospettata, che le cave di tufo proteggono dalla sferzata del vento. Un’isola piccola ma non troppo, accogliente ed ospitale, ove il segno di un passato fulgido non così remoto è assai evidente, il borgo infatti è impreziosito dalle opere lasciate dai Florio, cocktail perfetto di eleganza austera e incredibile modernità di visione, di cui la tonnara è sicuramente la perla.

Mi ero prenotato una stanza all’Egadi visto che alla “Casa dell’Arancio” era tutto occupato , e devo propio dire che se questa è una vera raffinata bomboniera per trascorrere WE romantici, ho dovuto constatare che l’Egadi non lo è di meno. Accoglienza squisita, dove al gusto di Nenè nel proporre un’ambiente Mediterraneo, Alberto coniuga il proporre una cucina raffinata alla sua genialità nell’animare il marmo facendoti scoprire in vacanza un grande scultore dietro l’abito da Cheff, in fondo sono solo modi differenti di interpretare la materia.

Mi hanno dato la camera 22, al terzo piano senza ascensore, apri la porta e ….. ogni dubbio si dissolve, ti accoglie una terrazza dalla vista mozzafiato, in cui la camera comoda e con un buon bagno finisce per essere quasi un accessorio.

Se non fosse per la voglia di mare e di pedalare in libertà per stradine che quasi mai rifai uguali, si rischierebbe di trascorrere 3 giorni senza mai uscire da questa piccola “suite”. Sabato invece giornata piena di mare, sole e bagni con la gioia di leggere serenità ed appagamento negli occhi del mio tesoro, sarà che ne avevamo bisogno, saranno i massaggi ayurvedici della Mariangela (a Favignana è veramente un Guru), sarà che qui tutto trasmette energia, ma la sensazione e veramente euforizzante.

Rientrare poi dal mare e fermarsi al “Tamarillo Brillo” è qualcosa che se provi diventa poi una piacevole schiavitù, non fosse che per l’immergerti in un mix musicale che oscilla tra Marrakech e la più vera Cuba, per dissetarci con centrifughe naturali (quella mela, ananas e menta è ……….) sfiziando poi con tartare di tonno rosso, crepes, insalate ed altre leccornie.

Doccia, coccole, massaggio da Mariangela e … “tutto è giusto e perfetto” per assaporare a cena le delizie che Alberto ci prepara con maestria e gusto estetico (la mia musa Cristina mi ha perfezionato nel goderne con gli occhi prima ancora che con le papille gustative), accompagnando piatti di pesce prelibati con una bottiglia di vino superlativa: un LU’ del 2004 (Tenuta di Budonetto) che al mio palato trova pari solo in un mitico “E’ Iss” della Tenuta San Francesco (Costiera Amalfitana) fattomi conoscere da un’altra artista della ristorazione (“Il giardino delle Esperidi” – Bardolino).

La domenica la sfruttiamo a fondo, scorrazzando in lungo ed in largo in bicicletta, per poi fermarci a fare il bagno dalle parti di Capo Cavallo, anche la mia musa per quanto freddolosa si fa tentare ed un bagno, poi, tira l’altro. l’orologio ci riporta alla realtà verso le 16:00 una rapida pedalata per un’ultimo peccato al “Tamarillo brillo”, una doccia i albergo ed alle 17.45 siamo al molo per riprenderci l’aliscafo che in un volo ci porta a Trapani,

Ore 20:35 si vola per Orio al Serio

Ore 22:00 e qualche cosa siamo quasi a casa, che comunque raggiungiamo per le 23.

Brescia-Favignana andata e ritorno, 3 giorni incantevoli su di un’isola affascinante e vi assicuro che li ho goduti tutti e fino all’ultimo istante questi 3 giorni.

Provare per credere.

di: Riccardo